di Carlo Longo
La nipote Mattea Fo critica le iniziative del Comune di Milano, giudicate insufficienti, mentre l’amministrazione difende il proprio impegno
Prendono il via le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo, ma l’avvio è accompagnato da alcune tensioni istituzionali. Alla vigilia degli eventi inaugurali, previsti il 24 marzo a Roma, Mattea Fo – nipote del Premio Nobel per la Letteratura – ha espresso pubblicamente perplessità sull’operato del Comune di Milano, ritenuto non all’altezza dell’importanza dell’anniversario.
Al centro delle critiche la decisione di apporre una targa commemorativa il 28 marzo in Corso di Porta Romana, dove Fo visse con Franca Rame. Un gesto che, secondo Mattea Fo, non rappresenta un impegno sufficiente. Pur evitando toni conflittuali, ha sottolineato la necessità di fare di più per onorare adeguatamente la figura dell’artista.
La risposta dell’amministrazione milanese non si è fatta attendere. L’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi ha ribadito che la targa è solo una delle iniziative previste, citando tra le altre la riapertura della Palazzina Liberty, dedicata a Fo e Rame, e un evento al Piccolo Teatro. Ha inoltre invitato la Fondazione a un confronto diretto per costruire insieme il programma celebrativo.
Dalla Fondazione Fo Rame, tuttavia, emerge un certo disappunto: secondo Mattea Fo, molte delle iniziative annunciate non sarebbero state condivise né comunicate preventivamente, elemento ritenuto significativo. Nonostante ciò, la stessa Mattea Fo ha invitato a non concentrare l’attenzione sulle polemiche, ribadendo che l’obiettivo principale resta quello di trasmettere alle nuove generazioni l’eredità artistica e civile di Dario Fo e Franca Rame.
Le celebrazioni ufficiali si aprono a Roma, nel giorno in cui l’artista – nato il 24 marzo 1926 a Sangiano – avrebbe compiuto 100 anni. Al Ministero della Cultura viene presentato il Comitato Nazionale per il Centenario, istituito per coordinare le iniziative su tutto il territorio. In programma anche l’emissione di un francobollo commemorativo, accompagnata da una cerimonia ufficiale.
In serata, il Teatro Sistina ospita un evento corale che riunirà artisti, intellettuali e amici del Nobel. Sul palco, tra gli altri, Jacopo Fo, Paola Cortellesi, Ambra Angiolini, Moni Ovadia e Ascanio Celestini, in una serata tra teatro, musica e testimonianze.
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