di Carlo Longo
A Reggio Calabria sfida decisiva alle comunali: Cannizzaro per Forza Italia contro Battaglia per il Pd. Equilibri politici e numeri del voto
Le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio trasformano Reggio Calabria in uno dei principali campi di battaglia politica.
Qui il Partito Democratico prova a difendere il Comune dopo gli anni di governo di Giuseppe Falcomatà, oggi in Consiglio regionale, con la candidatura dell’attuale sindaco facente funzione Mimmo Battaglia.
Dall’altra parte, Forza Italia punta su un nome di peso: Francesco Cannizzaro, vicecapogruppo alla Camera e coordinatore regionale.
La candidatura Cannizzaro accende il confronto
La discesa in campo di Cannizzaro ha colto di sorpresa il centrosinistra, alimentando sospetti e letture politiche.
Nel Pd si interpreta la scelta come legata ai nuovi equilibri interni a Forza Italia, dopo i cambiamenti seguiti alla fase di rinnovamento del partito fondato da Silvio Berlusconi.
Dal fronte azzurro, però, la linea è opposta: la candidatura viene presentata come una scelta radicata sul territorio, maturata negli anni e orientata a “cambiare passo” nell’amministrazione della città.
Il centrodestra punta su un nome forte
Per il centrodestra, Reggio Calabria è una partita strategica. La candidatura di Cannizzaro rappresenta una scommessa importante, anche personale: in caso di vittoria, il deputato lascerebbe il seggio alla Camera.
A conferma del peso politico della sfida, il candidato ha già partecipato a incontri istituzionali a Palazzo Chigi insieme al presidente della Regione Roberto Occhiuto, segnale dell’attenzione nazionale sul voto reggino.
Il Pd tra continuità e difficoltà
Il centrosinistra arriva all’appuntamento elettorale dopo una fase complessa. La scelta di Battaglia, emersa dalle primarie, punta a garantire continuità amministrativa ma anche a ricompattare un fronte attraversato da tensioni interne.
La lunga stagione di Falcomatà è stata segnata anche dalle vicende giudiziarie legate al caso Miramare, che hanno inciso sul clima politico cittadino nonostante le successive assoluzioni.
I numeri: vantaggio centrodestra ma partita aperta
I dati elettorali offrono indicazioni contrastanti. Alle regionali, il centrodestra ha ottenuto un risultato netto in città, con oltre il 60% dei voti.
Tuttavia, il successivo referendum sulla giustizia ha mostrato un quadro più equilibrato, con uno scarto molto ridotto tra le due opzioni.
Questo calo di consensi rappresenta lo spazio politico su cui il Pd punta per difendere Palazzo San Giorgio.
Una sfida locale con riflessi nazionali
La competizione a Reggio Calabria va oltre i confini cittadini. Il risultato avrà un peso politico rilevante per gli equilibri tra centrodestra e centrosinistra, in una fase di forte dinamismo interno ai partiti.
Tra continuità amministrativa e voglia di cambiamento, la partita resta aperta. E il voto di maggio potrebbe diventare un indicatore importante dei futuri equilibri politici nel Mezzogiorno.
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