di Ennio Bassi
La vicenda che coinvolge il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro accende lo scontro politico. L’Antimafia valuta i prossimi passi, mentre M5S presenta un’interrogazione urgente
Il caso che riguarda il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro si trasforma in un nuovo terreno di confronto politico, con ripercussioni sia in Parlamento sia all’interno della Commissione Antimafia. Nei prossimi giorni si annunciano sviluppi rilevanti, legati da un lato all’inchiesta giudiziaria in corso e dall’altro alle possibili conseguenze sul piano politico.
Al centro della vicenda vi sono i rapporti societari tra Delmastro e Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva per reati legati alla criminalità organizzata. La presidente della Commissione Antimafia, Chiara Colosimo, ha ribadito la disponibilità ad approfondire il caso, pur precisando che al momento non è stata fissata alcuna data per un’eventuale audizione del sottosegretario, né è stato ancora convocato l’ufficio di presidenza per calendarizzarla.
Una posizione che ha riacceso le critiche delle opposizioni. Il Partito democratico, attraverso il capogruppo in Commissione Walter Verini, sollecita una rapida convocazione per inserire l’audizione di Delmastro tra le priorità. Nel frattempo, la Commissione dispone già degli atti dell’inchiesta “Affari di Famiglia”, che ha portato a condanne definitive per un sistema di riciclaggio riconducibile al boss camorrista Michele Senese, con ramificazioni nel settore della ristorazione romana.
In questo contesto emerge il ruolo della società “5 Forchette”, di cui Miriam Caroccia è amministratrice unica e che era stata fondata anche con la partecipazione di Delmastro, titolare fino a pochi mesi fa di una quota del 25%. Una partecipazione che, secondo quanto emerso, non sarebbe stata dichiarata né al Parlamento né al ministero, circostanza su cui sono in corso verifiche.
Ulteriori elementi riguardano l’attività della “Bisteccheria d’Italia”, che secondo gli inquirenti rappresenterebbe una prosecuzione delle iniziative imprenditoriali già legate a Caroccia. La Direzione distrettuale antimafia ha aperto un nuovo fascicolo, iscrivendo tra gli indagati sia il padre sia la figlia.
La Commissione Antimafia dovrà ora valutare se acquisire ulteriore documentazione dagli inquirenti. In questo quadro si inserisce anche l’incontro tra Colosimo e il procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, interpretato da diversi osservatori come un segnale di attenzione sul dossier.
Sul fronte politico, il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione urgente ai ministri della Giustizia Carlo Nordio e dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendo chiarimenti su possibili collegamenti tra attività istituzionali e iniziative imprenditoriali. In particolare, viene sollevata la questione di una cena alla quale avrebbero partecipato esponenti istituzionali, con la richiesta di verificare che non siano stati utilizzati fondi pubblici.
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